| La professione |
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Fino a una ventina di anni or sono, le discipline dell' Ingegneria Economica erano note e coltivate solo in grandi aziende di ingegneria e costruzioni internazionali, in particolari settori industriali (petrolifero, petrolchimico, energia), ove queste conoscenze erano un obbligo dettato dalle condizioni del mercato; vale la pena di notare che alcune società italiane avevano, già dagli anni '70 dello scorso secolo, sviluppato sistemi di programmazione e controllo avanzati a livello mondiale. Oggi, vivendo ed operando in un contesto multinazionale e aperto alla concorrenza, l'uso di tali discipline e delle relative metodologie è un punto di riferimento fondamentale ed un fattore di successo per dare il valore aggiunto a delle professioni, come quella dell'ingegnere, che si estendono al di là di pure conoscenze tecniche ed applicazioni tecnologiche per assumere caratteristiche di sempre maggiore integrazione. L'Esperto o il Praticante in Ingegneria Economica possono operare sia in aziende, per lo più di ingegneria e costruzione o costruzione, sia presso la committenza che come professionisti autonomi o consulenti. Qualora lavorino in azienda, essi possono ricoprire ruoli di responsabilità (Project Manager, Project Comptroller, Planning Engineer, Cost Engineer, etc.) nell'organizzazione di progetto, oppure operare nelle discipline di integrazione, in particolare nel controllo di gestione e nella formulazione dei piani d'investimento delle aziende stesse, incidendo direttamente nella determinazione del risultato economico. In definitiva, ciò che prima era meta e patrimonio di solo pochi eletti, potrà essere una base conoscitiva di gran parte degli ingegneri o di quanti lo vogliano. |








