Il testo che segue è una sintesi dell'introduzione fatta da Gianluca di Castri, nella qualità di membro del gruppo di discussione n. 3, "Reality of Cost Engineering Worldwide" al Congresso Mondiale ICEC in  Rio de Janeiro (ottobre 2016). 

La struttura della nostra professione è abbastanza diversa nelle varie parti del mondo, anche se con un forti fondamenta comuni. Di fatto, la prima differenza si trova già all' atto dell' ingresso nella professione, allorché si deve ottenere un titolo per operare  come professionista: nei paesi latini, la procedura è verticale, dall'alto verso il basso, con un  procedimento concessorio da parte di un'autorità superiore, normalmente per mezzo di una commissione mista, accademica e professionale, mentre, nei paesi di lingua inglese, l'autorizzazione viene concessa attraverso una procedura orizzontale, che  fondamentalmente si identifica con l'accettazione da parte dei pari.

Nella realtà vi sono molte procedure miste, che sono ora la maggioranza, con caratteristiche derivanti da entrambi i sistemi sopra detti.

Vi sono diverse professioni che cooperano nel campo dell'ingegneria e delle costruzioni, come Project Manager, Project Controller (il confine tra gestione e controllo non è sempre  definito), Cost Engineer (termine di difficile comprensione in alcuni paesi), Total Cost Manager, Construction Economist, Quantity Surveyor (le cui competenze, in Italia, sono distribuite tra altre professioni), Risk Manager, e così via: in realtà, tutti sono "professionisti del progetto", membri di una professione che non è ancora stata né definita né riconosciuta.

Il concetto stesso di progetto sta cambiando sia in orizzontale che in verticale: in orizzontale lungo l'intero ciclo di vita di un progetto e verticalmente dal progetto al multi-progetto, al programme, al portfolio e, perché no, al meta-progetto. Per quanto riguarda il controllo di progetto, oltre all'originale attività per conto di un general contractor, vi è oggi il controllo  per conto della  proprietà (project monitoring), o per conto di soggetti terzi (project auditing).

Serve un'azione congiunta di tutte le associazioni professionali: la "professione del progetto", nel suo insieme,  potrebbe parlare con una voce forte, mentre le singole professioni non sono in gradi di farlo. Allo stesso modo, gli avvocati sono civilisti, penalisti o amministrativisti, ma possono parlare con una sola voce; la professione medica include chirurghi, neurologi, dentisti e così via, ma è riconosciuta nel suo complesso come professione medica. Noi invece non siamo riconosciuti come una singola professione, e questo è il motivo per cui siamo deboli.

Altri punti su cui lavorare sono la certificazione, che deve essere normalizzata, con un metodo condiviso per confrontarne i livelli, e la terminologia, completando e aggiornando il glossario redatto dall'ex dell'associazione francese AFITEP ed a suo tempo  incluso nelle norme AFNOR (anno 2000).

Per raggiungere questi obiettivi, vi è necessità di uno stretto coordinamento tra le nostre associazioni professionali, rispettando le diverse identità e senza cercare di inglobarsi l'un  l'altro. Purtroppo, dopo trenta anni di globalizzazione, ci stiamo spostando di nuovo verso localismo e particolarismo, e questo non aiuta.

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