’International Cost Measurement Standards (ICMS) è la coalition di esperti del settore che si è posta l’obiettivo di definire standard internazionali per la gestione di aspetti tecnici ed economici nell’ambito del mercato delle costruzioni.

La coalizione è formata da oltre 47 associazioni professionali e no-profit. Tale Coalizione ha analizzato i differenti standard adottati, senza trovarne tuttavia uno che potesse essere adottato univocamente a livello internazionale e pertanto ne ha creato uno condivisoInternational Cost Measurement Standard.

Tale standard fornisce una risposta all'esigenza di elaborare un sistema che consenta di implementare un benchmarking  univoco. L’ICMS è stato pubblicato nella sua versione integrale nel Luglio 2017, che però trattava esclusivamente dello standard della stima dei costi di costruzione. Tale suo limite ha spinto la coalition ad organizzare un secondo comitato al fine di redarre una seconda versione dello stesso per ampliarne il perimetro. Nel mese di settembre 2019, è stato quindi emesso ICMS 2nd edition dal titolo: ICMS Global Consistency in construction and Other Life Cycle Costs.

Esattamente come la 1° versione, ICMS propone una suddivisione gerarchica in 4 categorie:

  • Livello 1 - categorie di progetto o sotto-progetto;
  • Livello 2 - categorie di costo;
  • Livello 3 - gruppi di costo;
  • Livello 4 - sottogruppi di costo.

E’ interessante evidenziare come ICMS abbia cercato di essere compatibile con standards già noti ed applicati. In particolare la tipologia dei Progetti è coerente con International Standard Industrial Classification of Economic Activities nonché viene proposto come un possibile modello di strutturazione dei costi in una valutazione del progetto secondo BIM. Nella 2° versione l’ICMS descrive la relazione tra Whole Life Costs (WLC) che include oltre che il Life Cycle Costs (LCC) costi non relativi alla costruzione, la rendita e altri costi esterni.

Figura 1 - La relazione tra ICMS, LCC e WLC

Figura 1 - La relazione tra ICMS, LCC e WLC


Figura 2 - Struttura dei costi nel ICMS (ICMS 2° edizione del Settembre 2019)
Figura 2 - Struttura dei costi nel ICMS (ICMS 2° edizione del Settembre 2019)
Figura 3 - Struttura dei costi nel ICMS (ICMS 1° edizione del Luglio 2017)
Figura 2 - Struttura dei costi nel ICMS (ICMS 1° edizione del Luglio 2017)

Come evidenziato in figura ICMS 2° edizione ha inserito una serie di costi relativi al Life Cycle Cost ad esempio:

  • costi manutentivi
  • costi di rinnovo
  • costi operativi

L’ICMS è un sistema organizzato e coerente per definire la struttura dei costi, ma per sua natura non fornisce indicazioni in merito alla sua applicabilità tecnica. Ad esempio, nei LCC ha un aspetto notevole l’indicazione in merito all’attesa durata di vita dell’opera. L’ICMS non fornisce una quantificazione in merito, ma semplicemente evidenzia come dovrebbe essere chiaramente individuata all’interno del progetto. Tale aspetto non potrebbe essere altrimenti proprio perché può dipendere dalla normativa nazionale. In Italia ad esempio la durata attesa delle opere civili è disciplinata dalle Norme Tecniche di Costruzione.

 

 Figura 4 - Calcolo LCC e periodo di analisi

Figura 4 - Calcolo LCC e periodo di analisi

L’ICMS evidenzia ovviamente come in caso di costi futuri, va calcolato il costo effettivo ed attualizzarlo nel periodo desiderato.

In definitiva l’ICMS rappresenta il framework all’interno del quale strutturare e valutare i costi di un progetto. Fornisce quindi un approccio sistemico della suddivisione di una struttura dei costi di un Progetto scomponendolo sia per tipologia di costo (di costruzione, di altri life cycle cost) che di opera.

I parametri da impiegare, e le caratteristiche da inserire necessariamente dipendono dagli aspetti normativi singoli di ogni nazione, per cui al fine di una diffusione del modello è opportuna una sua attuazione nella pratica comune che trascende dalla sola traduzione tipo letteraria. In generale l’ICMS si conferma come l’ambizione di mettere ordine nell’analisi dei costi in un campo (soprattutto quello edile/civile) dove vi è ancora un elevato grado di indeterminatezza e di incoerenza dovuta all’artigianalità delle lavorazioni proponendo un approccio sistemico ed organizzato. E’ oramai già adottato da associazioni, società, imprese ed amministrazioni con svariati campi di applicabilità.

 

 

 

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