Quello che segue è il testo relativo al Codice di Etica Professionale dell'AICE, approvato dal Consiglio Direttivo in base alla delega ricevuta dall'Assemblea Straordinaria in data 22 gennaio 2008. Si tratta di un documento fondamentale che deve essere riconosciuto e rispettato soprattutto da coloro che sono titolari di un brevetto di certificazione. Il rispetto e la tutela del Codice di Etica Professionale da parte di tutti coloro che operano in questo settore è un importante veicolo di promozione dell'Ingegneria Economica.

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Codice di Etica Professionale dell'Associazione Italiana di Ingegneria Economica

Il socio, il professionista certificato Esperto o Praticante in Ingegneria Economica ancorché non socio, devono tenere alto e far progredire l’onore e la dignità della professione e mantenere un alto livello di etica professionale.

In particolare devono:

  1. Essere onesti ed imparziali, servire con devozione i datori di lavoro, i clienti ed il pubblico.
  2. Sforzarsi per incrementare la competenza ed il prestigio della professione.
  3. Usare le proprie conoscenze e competenze per il benessere dell’umanità.
  4. Per quanto concerne i rapporti con il pubblico:
    1. Avere particolare riguardo per la sicurezza, la salute ed il benessere del pubblico nell’espletamento dei suoi incarichi professionali;
    2. Adoperarsi nell’estendere e far apprezzare al pubblico l’ingegneria economica e le sue conquiste, combattere affermazioni false, infondate o esagerate riguardanti l’ingegneria economica;
    3. Essere modesto e dignitoso nello spiegare il suo lavoro ed il suo metodo, tenendo alto l’onore e la dignità della professione;
    4. Esprimere opinioni riguardanti l’ingegneria economica solo se fondate su adeguata conoscenza ed onesto convincimento;
    5. Premettere ad ogni affermazione di parte, critica o argomento da lui enunciato una chiara indicazione della fonte o della persona per conto della quale è fatta.
  5. Relazione con i clienti ed i datori di lavoro:
    1. Agire nella professione come un fedele agente o fiduciario per ogni datore di lavoro o cliente;
    2. Agire equamente e con giustizia fra venditori ed imprenditori e, in nessun caso, accettare commissioni o abbuoni, sia diretti che indiretti;
    3. Informare il cliente o il datore di lavoro se egli sia finanziariamente interessato presso qualsiasi venditore o appaltatore, oppure in qualsiasi invenzione, macchina o impianto per il quale egli è coinvolto in un progetto di lavoro del datore di lavoro o cliente. Non permettere che questo interesse abbia influenza nelle decisioni riguardanti prestazioni professionali che sia chiamato ad effettuare;
    4. Indicare al cliente o datore di lavoro le dannose conseguenze cui andrebbero incontro se passassero sopra al suo giudizio;
    5. Assumere solo quegli incarichi per cui è qualificato. Avvertire il cliente o datore di lavoro della necessità di assumere specialisti e collaborare con loro se gli interessi del cliente o datore di lavoro saranno meglio salvaguardati;
    6. Non svelare informazioni riguardanti gli affari o procedimenti tecnici, economici o finanziari di clienti o datori di lavoro presenti o passati senza il suo consenso;
    7. Non accettare compensi, finanziari o di altro tipo, da più di una parte per lo stesso servizio, o per altri servizi riguardanti lo stesso lavoro, senza il consenso di tutte le parti interessate.
  6. Relazioni con i colleghi:
    1. Preoccuparsi affinché il lavoro in ingegneria economica sia riconosciuto a coloro ai quali tale riconoscimento è dovuto;
    2. Fornire informazioni complete sulle condizioni di lavoro e sul rapporto di impiego agli aspiranti impiegati o collaboratori e, dopo l’assunzione, tenerli informati di ogni cambiamento di tali condizioni;
    3. Mantenere il principio di compensazione adeguata ed appropriata per coloro che operano nell’ingegneria economica, compresi coloro che hanno mansioni subordinate;
    4. Non nuocere con malizia alla reputazione, alle prospettive o all’attività professionale di un collega; tuttavia, se ha le prove che un collega non sia stato eticamente corretto, illegale o ingiusto nella sua attività, dovrebbe avvertire in tal senso l’autorità competente;
    5. Cooperare all’avanzamento della professione scambiando informazioni ed esperienze con colleghi e studenti e contribuendo ai mezzi di comunicazione pubblici, agli sforzi di società, università e scuole operanti nel campo dell’ingegneria economica.

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