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La commissione d'esame si riunisce periodicamente due volte l'anno per procedere con i nuovi esami ed i rinnovi delle certificazioni. Le date programmate per il 2021 sono: 4 giugno 2021 e il 3 dicembre 2021.

Tutte le informazioni su valore e significato della Certificazione AICE, procedure per la richiesta e per il rinnovo sono reperibili sul sito AICE alla pagina http://www.aice-it.org/it/certificazione.

Il documento che illustra le modalità e tutti i dettagli sulla Certificazione è scaricabile a pdf questo link (435 KB) . In preparazione dell'esame (o per chiunque lo volesse), ricordiamo che è scaricabile dal sito uno strumento di autovalutazione completo con il quale è possibile effettuare un check-up della propria preparazione nel campo del Total Cost Management ( default Modello di autovalutazione AICE 2.0 (90 KB) ).

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AICE e RICS Italia, insieme alle principali istituzioni associative e accademiche, introducono per il settore italiano delle costruzioni gli ICMS - International Construction Measurement Standards, ossia gli folder Standard Internazionali di Misurazione delle Costruzioni

La diffusione degli ICMS in Italia permetterà una maggiore trasparenza nella misurazione dei costi dei singoli progetti, dalla loro concezione alla dismissione con benefici effettivi in termini di gestione finanziaria e operativa. E’ questo un lavoro fondamentale per rendere più competitivo e trasparente il settore delle costruzioni italiano e uniformarlo ai mercati internazionali più evoluti.

Il progetto sarà formalmente lanciato sul mercato italiano nel corso della Giornata AICE del prossimo 5 Febbraio 2021 che ha per titolo "RECOVERY PLAN: IMPOSTAZIONE E GESTIONE DEI PROGETTI - Una proposta di riferimento da chi i progetti li realizza!" (https://www.livemediaset.it/giornata-aice-2021/).

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Da un po’ di tempo a questa parte, è diventato di moda per i politici parlare di “cabine di regia”, evocando con tale terminologia non meglio identificati organi collegiali. In realtà la “cabina di regia” esiste già da anni (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica | Sito ufficiale Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica – PCM (programmazioneeconomica.gov.it) e non funziona, forse è il caso di farla funzionare e non di duplicarla oppure, se proprio non è possibile farla funzionare, di farne una nuova abolendo quella che già esiste.

In particolare, per ciò che riguarda il “recovery fund” – ma è lo stesso per tutti i progetti – servono un organo strategico che decida cosa fare e prenda le relative decisioni, e questo è un organismo politico e non tecnico che, pur potendosi avvalere di pareri tecnici, non può abdicare alla propria discrezionalità né evitare le responsabilità che ne derivano.

Per quanto concerne, invece, la gestione ed il controllo dei programmi e dei progetti ai vari livelli (portfolio, programme, project) servono organi esecutivi che, nei limiti delle decisioni presi dai politici, ne garantiscano l’attuazione rispettando i vincoli di tempo, costo e qualità.

(Gianluca di Castri)

Il testo del Recovery fund è pronto, oltre un centinaio di pagine che riassumono il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) da 196 miliardi di euro per rimettere in sesto l’Italia dopo la pandemia da Covid-19 e per rimuovere gli ostacoli che l’hanno frenata durante l’ultimo ventennio in modo da renderla competitiva a livello europeo e mondiale.

Il testo ha la pretesa di tracciare gli obiettivi, le riforme e gli investimenti, l’attuazione e il monitoraggio del piano, come pure accenna alla valutazione dell'impatto economico, ma non entrando mai nell'operativo non riesce a dare una risposta alla domanda che il Governo si è posto, o che avrebbe dovuto porsi: “Che Paese stiamo progettando per il futuro?” Ancora una volta si rischia che dalle parole non si riesca a passare ai fatti!

E la triste costatazione che dal passato non si sia imparato niente diventa realtà, alimentando un più che giustificato scetticismo … perché tante, troppe, sono le domande che non trovano risposta.

Qual è la visione politica? Intendendo quale “polis” per gli obiettivi sociali ed economici.

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Troppo spesso le opere si concludono con ritardi e superamento dei costi: ciò può dare spunto ad interpretazioni tendenziose, che non risolvono il problema. Un progetto ha definiti obiettivi di tempo e costo, se non sono raggiunti le cause, in estrema sintesi, possono ricondursi a due. La prima è relativa a varianti, dovute ad ignoranza delle reali condizioni in cui si deve operare e giustificabili solo in alcuni casi, oppure a cambiamenti del progetto dovuti a difetti o incompletezza del progetto iniziale.

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