Qualche settimana fa Giampiero Brioni ha intervistato l’ingegnere Maurizio Milan, fondatore e responsabile della Società Milan Ingegneria, confrontandosi sugli argomenti propri dell’Ingegneria Economica.

L’intervista mostra il punto di vista dell’ingegner Milan.

Anteprima

 
MILAN – Sono io che ringrazio voi per l’invito.  Ho visto ciò di cui vi occupate ed ho reputato le vostre iniziative sicuramente interessanti e formative. Avrei piacere a portare qualche componente del mio staff ad uno dei vostri prossimi eventi, così da poter dare dimostrazione che le questioni che voi trattate sono sostanziali in quanto rappresentano un momento di sintesi tra l’ingegneria e l’economia o, per altri versi, tra il mondo accademico e quello del lavoro. In merito a questa questione il problema a mio avviso è questo: l’accademia vuole mantenere un ruolo, una identificazione, una posizione riconosciuta, e lo stesso vale per il mondo della cultura, della letteratura e soprattutto della formazione. Non farebbe male però se questa posizione fosse ogni tanto mitigata da qualche partecipazione operativa attiva, anche se, tutto sommato, questa situazione non deve essere considerata come una condizione negativa in quanto la priorità è che i ragazzi vengano formati. Una volta formati avranno poi tutto il tempo per fare esperienza e per dedicarsi a ciò che più piace loro; tanto più che l’aspettativa di vita è ormai molto superiore a quella di un tempo e i nostri giovani andranno in pensione ad un’età molto avanzata. Consideri che le statistiche dicono che nel 1922 l’aspettativa di vita media era di 36 anni in Inghilterra, mentre oggi la situazione è completamente diversa.

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L'intervista completa è scaricabile cliccando   pdf QUI (2.09 MB)

I prossimi appuntamenti

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