(Articolo pubblicato su INGEGNERIA ECONOMICA N. 58/1996)
L’articolo proposto da AICE e scaricabile qui sotto, descrive l’organizzazione di un grande progetto di ingegneria industriale, in particolare petrolchimico, cui l’autore ha avuto modo di partecipare come membro dell’organizzazione che ricopriva le funzioni di PMC (Project Managing Contractor). Esso descrive una struttura estremamente complessa, in cui diversi appaltatori di varie nazionalità, ognuno con le proprie strutture, la propria direzione ed i propri dipendenti e subappaltatori, cooperavano nella realizzazione di un progetto coordinate appunto dal PMC che agiva in nome e per conto della Committenza con ampi poteri, di fatto con la completa delega di gestione dei contratti esistenti con il solo limite di non poterli modificare.
Si trattava di un’importante società di ingegneria italiana che era in una posizione di primato internazionale nel settore della progettazione e costruzione di grandi impianti come raffinerie, pipeline e attività ambientali nel campo degli idrocarburi, che all’inizio del XXI secolo ha cessato di esistere come società autonoma in seguito ad una ristrutturazione del gruppo di appartenenza, uno dei più importanti o, forse, il più importante gruppo industriale italiano.
L’articolo descrive l’organizzazione di un progetto assai complesso: dobbiamo pensare che si trattava di un cantiere con una manodopera costituita in media da circa 6000 unità e che, in particolari momenti di punta, giunse quasi alle 9000 unità: in termini militari, al limite fra la brigata e la divisione. La vera complessità era costituita non tanto dal numero ma dalla complessità delle relazioni fra le varie società che operavano nel sito stesso: di fatto, dall’ analisi del caso si nota chiaramente che, in un progetto complesso, non è sufficiente prendere in considerazione separatamente l’organizzazione dell’ uno o dell’ altro appaltatore, poiché sovente ciò che più importa è l’ analisi di come tali organizzazioni interagiscono fra loro nella costituzione di quell’ unica organizzazione composita che di fatto si crea nel cantiere di costruzione e che spesso manca di tutte le norme e procedure che ognuna delle organizzazioni componenti ha, nel tempo, sviluppato al suo interno.




